Presso un impianto di macinazione a Padova, in Italia, TECHNOBINS, ora CESCO EPC SRL, sta attualmente installando 12 silos cilindrici a parete liscia imbullonati per lo stoccaggio di sottoprodotti del mais, ciascuno con un diametro di 3,81 m, un’altezza cilindrica di 13,0 m e fondo piatto, su una struttura di supporto in cemento con passerelle integrate e accesso tramite scala fissa.

L’ambito ingegneristico va ben oltre il semplice involucro del silo.

I sottoprodotti del mais generano polveri combustibili. Ciò significa che ogni elemento di questo impianto rientra nell’ambito della normativa ATEX. Il corpo cilindrico e il tetto composito in metallo e cemento di ciascuna unità sono strutturalmente rinforzati per resistere a una sovrapressione residua definita. Un canale di ventilazione curvo a livello del tetto convoglia l’onda di pressione dell’esplosione lontano dall’area di carico, proteggendo il personale e le infrastrutture per scelta progettuale e non per caso.

Le pareti interne lisce impediscono la formazione di ponti di materiale e l’accumulo di residui. Le teste dei fissaggi a filo eliminano le discontinuità superficiali. La progettazione strutturale è pienamente conforme all’Eurocodice.

Ecco come si presenta l’ingegneria di processo per lo stoccaggio quando il brief viene preso sul serio: ogni specifica è legata a una conseguenza, ogni misura di sicurezza è integrata fin dalla prima fase di progettazione.

CESCO EPC applica lo stesso rigore a un progetto di servizio per un mulino a 12 silos come a un terminal portuale da 100.000 tonnellate. La scala cambia, gli standard no.

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