“Ho iniziato a lavorare nel settore dei cereali quando i silos venivano progettati su carta. Con il regolo calcolatore.”

Così inizia Luca Celeghini, fondatore di CESCO EPC, quando gli si chiede dei suoi cinquant’anni nel settore dei cereali.

Non è nostalgico. Sta solo cercando di dimostrare qualcosa.

“Nel 1975, un calcolo strutturale che oggi richiede due ore ne richiedeva un mese. Ci si sedeva con tavoli, matite e manuali di riferimento. Ogni trave, ogni saldatura, ogni caso di carico veniva calcolato a mano. Il margine di errore era lo stesso di oggi. Il tempo, però, era diverso.”

Oggi, il team di ingegneri di CESCO lavora con software CAD 3D e agli elementi finiti, apparecchiature di produzione automatizzate e flussi di lavoro di progettazione strutturale che comprimono settimane di lavoro in poche ore. Non perché l’ingegneria sia meno rigorosa, ma perché gli strumenti si sono finalmente adeguati alla disciplina.

“Non usiamo questi strumenti per risparmiare tempo e risorse. Li usiamo per effettuare più verifiche, iterare più velocemente e realizzare impianti progettati con una precisione superiore a qualsiasi cosa avrei potuto disegnare nel 1975. L’obiettivo è esattamente lo stesso. La velocità, però, è completamente diversa.”

Si tratta di una distinzione importante in un settore in cui i progetti sono tecnicamente complessi, le tempistiche sono ristrette e le aspettative dei clienti sono elevate. Per CESCO, l’integrazione dell’ingegneria digitale e della produzione automatizzata nella fornitura di servizi EPC non è una questione tecnologica, bensì operativa.

“Al cliente non importa quanto tempo ci sia voluto per un calcolo. Gli importa se l’impianto funziona il primo giorno e dieci anni dopo. Questo non è cambiato in cinquant’anni.”

Cinquant’anni di esperienza. Ingegneria strutturale interna. Produzione automatizzata.

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